Principï generali
La “Associazione Cultura Legalità e Progresso (d’ora in avanti, l’Associazione) è un’Associazione attiva nella politica quotidiana, impegnata nella difesa dei diritti di tutti i cittadini (uomini e donne), nell’attivazione dei servizi di tutela e di progettazione , nel coordinamento delle istituzioni e degli organi preposti alla difesa del lavoro e del “ben – essere sociale” dei cittadini, contrasta l’irresponsabilità di taluna classe politica, il poltronismo e la corruzione.
L’Associazione impegna le sue energie, altresì, per la difesa dell’ambiente, inteso nella più ampia e globale accezione, così come riconosciuto da numerose sentenze anche della Corte Costituzionale. L’Associazione persegue la solidarietà e il rispetto della dignità della persona, salvaguarda l’interesse fondamentale della salute, della sicurezza attuale e futura delle singole persone; si confronta con diversi soggetti pubblici e privati per una corretta gestione del territorio. In particolare controlla che ci sia il rispetto degli standards urbanistici, dichiarati inderogabili dal Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444
L’Associazione promuove la qualità architettonica dello spazio urbano e no, l’abbattimento di ogni barriera architettonica per la piena fruibilità delle infrastrutture da parte dei cittadini diversamente abili, il rispetto dei vincoli edilizi ed urbanistici di ogni genere e degli altri parametri di valore ambientale posti dai piani paesaggistici, intesi quali parametri del diritto ad un ambiente vivibile e salubre garantito dalla Costituzione. Persegue altresì i fini di tutela di cui alla Legge 8 luglio 1986, n. 349 (Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale).
L’Associazione ha, inoltre, la finalità di tutelare con ogni mezzo legittimo gli interessi dei consumatori e degli utenti nei confronti dei soggetti pubblici e privati produttori e/o erogatori di beni e servizi.
L’Associazione aderisce totalmente al movimento “Popolo delle Agende Rosse” di Salvatore Borsellino e con esso attua ogni iniziativa a difesa della Costituzione, della Legalità e per giungere alla Verità relativa alle stragi di mafia ed in particolare alla connivenza tra apparati politico-istituzionali e boss mafiosi.
Articolo 2
L’Associazione si conforma interamente alla indicazioni della Legge quadro sul Volontariato n. 266 dell’11 agosto 1991. L’Associazione è costituita ad esclusivi fini di solidarietà ai sensi del diritto all’accesso, alle agevolazioni fiscali di cui all’articolo 8 della legge sopra citata, poiché l’attività statutaria viene espletata per puro spirito di servizio nei confronti delle collettività locali, al fine di garantire alle stesse il rispetto dei diritti costituzionali.
Sede, ambito di operatività, mezzi sociali, soci
Articolo 3
L’Associazione, con sede provvisoria a Civitanova Marche in via Giovanni Verga, n.77 presso lo studio del prof.ssa Tiziana Streppa, al fine di far valere le proprie finalità statutarie, intende operare specificatamente nell’ambito della città di Civitanova Marche, per poi allargare l’azione dei suoi sostenitori a tutta la provincia di Macerata e, successivamente a tutta la regione Marche.
Articolo 4 Possono far parte dell’Associazione tutte le persone che intendono aderire al presente statuto e che vogliono fattivamente contribuire ad operare per tutti i principi e gli obiettivi in esso indicati.
Per aderire all’Associazione non bisogna aver riportato condanne per delitti non colposi anche ai sensi dell’articolo 444 e 445 del codice di procedura penale.
Non avere procedimenti penali in corso per delitti non colposi.
Finalità associative e situazioni “storicamente circostanziate” fatte proprie dal sodalizio
Articolo 5
L’Associazione:
assicura un costante flusso di informazioni tra i propri aderenti;e promuove occasioni di incontro per lo scambio di opinioni ed espefinalizzate all’approfondimento dei temi di interesse associativo;ogni opportuna notizia in ordine alla propria attività;ed elabora dati, documenti o valutazioni concernenti le iniziative politiamministrative ed industriali, relative alla difesa dell’ambiente e dei diritti costituzionali dei cittadini;studi e ricerche sui temi che interessano le finalità proprie;con enti pubblici e privati, anche a livello comunitario ed internazionale, sul piano della documentazione, della ricerca, della promozione e programmadi attività inerenti le finalità statutarie;ogni utile iniziativa per impedire l’uso di risorse energetiche che meta repentaglio la salute della collettività;segnalare ogni situazione in cui una cattiva o scorretta progettazione archie urbanistica possa arrecare danno alla città ed al suo territorio; l’adozione dei laboratori di democrazia partecipata in ogni settore della vita civile quale strumento usuale di gestione delle città e dei territori; ogni utile iniziativa per impedire una gestione dei rifiuti, sia solidi urbani sia industriali, che metta a repentaglio la salute della collettività (art 28 della costituzione);iniziative informative, formative e attuative per disciplinare il settore pubblico e privato della produzione di beni e servizi, al fine di garantire gli interessi dei consumatori e degli utenti ( in ordine alla qualità dei prodotti e dei servizi, l’adeguatezza del prezzo, alla reale possibilità dei consumatori e degli utenti di difendere giudiziariamente, sia come singoli sia come gruppi, i loro interessi e di ottenere declaratorie di responsabilità dei soggetti erogatori di beni e servizi);l’indizione di referenda abrogativi o consultivi aventi ad oggetto l’attuazione delle finalità statutarie e coopera, con altre associazioni e soggetti, alla promozione dei suddetti referenda; adopera per l’adozione di bilanci partecipativi dei quartieri.
Articolo 6
L’Associazione intende attivare e promuovere una politica che riguardi i seguenti temi di interesse collettivo:
ACQUA
Adoperarsi affinché la gestione dell’acqua potabile non avvenga secondo mere di logiche di mercato, ma con un approccio all’acqua che non prescinda dal concetto di solidarietà e uguaglianza fra gli esseri umani e che favorisca la partecipazione attiva delle comunità locali alla formazione delle politiche sull’acqua, nella consapevolezza che si sta gestendo sul proprio territorio un bene appartenente a tutti gli abitanti del pianeta;un percorso di riappropriazione del legame uomo – ambiente naturale come dimensione prima per la costruzione di nuove politiche basate sulla tutela, il risparmio e l’uso solidale delle risorse anche attraverso l’organizzazione di incontri per parlare del tema, l’avvio di progetti legati al risparmio della risorsa e all’acquisizione di consapevolezza fra origine, uso e destinazione dell’acqua;forme di partecipazione alla politica dell’acqua utilizzando gli spazi offerti dai comitati di quartiere e forme di democrazia partecipata, mantenendo un alto livello di controllo dei processi legati all’acqua – dei costi complessivi, della formazione delle tariffe, dell’allocazione delle risorse, delle politiche di gestione del territorio – chiedendo la disponibilità di dati pubblici;le istituzioni alla trasparenza dei processi decisionali e alla responsabilità verso la tutela dei diritti dei cittadini anche attraverso la richiesta di un impegno concreto su definiti documenti di azioni, ad esempio, Carta dell’acqua per gli enti locali, Ordini del giorno promossi dai cittadini;
RIFIUTI – MATERIE PRIME SECONDARIE
Impegnarsi per la chiusura degli inceneritori dei rifiuti e per scongiurare l’apertura di qualsiasi altro impianto di incenerimento;per la realizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti a freddo (a puro titolo esemplificativo, Trattamento Meccanico Biologico) per tutto il territorio, supportando l’istituzione di una raccolta integrale dei rifiuti solidi urbani “porta a porta”, in modo che i rifiuti possano divenire preziosa fonte di materie prime secondarie;per la diffusione della legge delle 3 R (riduci, ricicla, riusa) così come indicata dalla Unione Europea verso Rifiuti 0, per la differenziata spinta e per la vendita delle materie prime seconde;
ENERGIA
Promuovere la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, a fini di risparmio energetico, prima fonte di energia;l’installazione di impianti, pubblici e privati, per la generazione di elettricità derivante da fonti rinnovabili;ogni ipotesi di costruzione di impianti pubblici o privati che possano ricadere nella definizione di “Rigassificatore”;ogni ipotesi di costruzione di centrali elettriche pubbliche o private che ricadano nella definizione di “Centrale a Biomassa”;ogni ipotesi di costruzione di centrali elettriche pubbliche o private che ricadano nella definizione di “Inceneritore”;ogni ipotesi di costruzione di centrali elettriche pubbliche o private che ricadano nella definizione di “Centrale Nucleare a Fissione”;
MOBILITÀ
Sostenere una mobilità basata sull’utilizzo dei mezzi pubblici – integrati tra ferrovie, treni urbani ed autocorriere – disincentivando i mezzi di trasporto privati; ed incentivare il telelavoro, cioè la possibilità di lavorare da casa, senza dover quindi raggiungere il posto di lavoro;
CONSUMO DEL TERRITORIO
Opporsi alla spirale perversa che vede gli enti locali svendere interi pezzi di territorio per incamerare risorse funzionali a garantire servizi ai residenti, evitando, laddove ancora non è avvenuto, il superamento del limite di territorio urbanizzato oltre il quale il sistema ecologico non è più in grado di autoriprodursi, in un’ottica di responsabilità verso le future generazioni. A tal fine, l’Associazione:
sostiene e promuove la ridefinizione degli strumenti urbanistici, a partire dal Piano Regolatore Generale – che deve diventare “a crescita zero” – affinché abbia fine il consumo di suolo e non si proceda a nessun nuovo piano di insediamenti residenziali se non attraverso il recupero di volumi già esistenti o alla riconversione e recupero di aree industriali, nel rispetto degli standards urbanistici, dichiarati inderogabili dal Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444;sulla valorizzazione dei centri storici e del patrimonio artistico ed architettonico;e promuove l’agricoltura; la qualità ambientale e il turismo comunemente definito come “eco–sostenibile”; oppone alle grandi infrastrutture;l’adozione dei principï di Urbanistica Partecipata-Comunicativa che permettono di raggiungere importanti obiettivi in termini di qualità efficacia e rappresentatività delle decisioni in materia urbanistica e, soprattutto, consentono che tali decisioni siano sentite come proprie dalla comunità locale, perché contengono le immagini che la comunità locale assegna ai luoghi di vita e di relazione.. In generale si può affermare che l’adozione dei metodi di partecipazione tende a ricostruire un equilibrio tra attori forti (portatori di interessi economici e lobbies) e attori deboli (portatori di interessi generali e diffusi) o, come spesso si afferma, a garantire la presenza del terzo attore (gli abitanti) tra istituzioni e mercato.
TELECOMUNICAZIONI
Impegnarsi per il divieto di elettrodotti, antenne per la telefonia cellulare ed altre fonti di inquinamento elettromagnetico, che non siano disciplinati da appositi strumenti urbanistici e frutto di conferenze di servizi, dovendo ritenersi inaccettabile la procedura di singole concessioni da parte della sola Regione Marche;per la diffusione dell’accesso a titolo gratuito e ad alta velocità alle reti telematiche;
SERVIZI PUBBLICI
Controllare la puntuale applicazione del Comma 461, articolo 2 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, riguardante la “Carta della qualità dei servizi”, da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante:
gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell’utenza; consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori; previsione che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l’adeguatezza dei parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell’utenza cui il servizio stesso si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito;
CULTURA
L’Associazione persegue l’integrazione culturale del “diverso” inteso come straniero o diversamente abile o appartenente alle fasce più deboli.il bello e l’interessante come categorie culturali adatte ad approfondire il confronto e la discussione, base per l’impegno civico;impegna a coinvolgere, nelle attività progettuali pensate per il bene della comunità, categorie sociali ancora attive tra le persone anziane e assertive tra i giovani;la cultura nella sua ampia accezione del termine, organizza campagne informative sui temi delle pari opportunità, dell’informazione, delle giustizia, della salute e della sostenibilità ambientale.